Saturday, November 28, 2009

Sky Model No.12


Le vernici color alluminio in uso agli inizi del secolo scorso erano più scure ed opache rispetto a quelle odierne; per riprodurre tale effetto ho preparato tre diversi toni di alluminio. Con il tono più chiaro ho dipinto la parte superiore del modello, mentre per la parte superiore ho utilizzato il tono intermedio. Le superaci chiare hanno quindi ricevuto una passata con il colore intermedio, che è stata poi rimossa dalle parti concave tra una centina e l'altra con un pennello morbido ed acquaragia, per ricreare rame argentato, anch'essa fissata con la colla vinilica. L'elastico che costituisce l'ammortizzatore del carrello è stato ottenuto da un filo di cotone trattato con colla vinilica e colori ad acqua. I cilindri del motore, le aste ed i vari dettagli più fini sono state ottenuti con filo di rame di vario diametro. L'elica, in vacuform è costituita da due strati sovrapposti. La rivettatura è stata riprodotta con piccolissime gocce di colla vinilica. Per quanto riguarda i montanti alari, ho deciso di non utilizzare le parti in vacuform, preferendo gli originali in legno concepiti come master Per finire, la mitragliatrice è stata autocostruita con sprue, plasticard ed ABS nero. La matrìcola è stata riprodotta con trasferibili per disegni tecnici, la N è fatta con due 1, mentre la parte superiore dei 3 è un due rovesciato.

Thursday, November 26, 2009

Sky Model No.18


LHeinkel He 177 Greif nasce da una specifica per un bombardiere strategico a cui partecipò solo la Heinkel con il numero di progetto N°1041 nel 1936; approvato solo nel settembre del 1938, era dotato di motori DB 606 che altro non erano che due DB 601 accoppiati con un riduttore che muoveva un unico albero di trasmissione su cui si innestava un'elica quadripala di grandi dimensioni. Questa soluzione, adottata per risparmiare peso e resistenza aerodinamica, fu la causa di quasi tutti i problemi dell'aereo con frequenti surriscaldamenti e anche incendi. Le richieste assurde dei vertici della Luftwaffe (addirittura ne fu progettata una versione da bombardamento in picchiata completa di aerofreni), rallentarono oltremodo lo sviluppo, impedendogli di diventare il bombardiere strategico in cui tutti speravano. Nonostante le difficoltà, fu prodotto in oltre un migliaio di esemplari che finirono in buona parte sul fronte occidentale; alcuni esemplari furono impiegati anche per il trasporto dopo ulteriori modifiche.

Wednesday, November 25, 2009

Sky Model No.14


Ho lavato il modello con acqua e una goccia di detersivo per stoviglie, lasciandolo asciugare senza strofinarlo, per evitare che si caricasse di elettricità statica; ho quindi chiuso tutti i vani con nastro Tamiya e fluido mascherante Humbrol. Non mi sono preoccupato eccessivamente della ricerca degli esatti toni FS, concentrandomi sulla resa cromatica in scala. Le superfici superiori hanno ricevuto un fondo di Olive Drab 304 Gunze, schiarito con poche gocce di bianco. La stessa miscela, questa volta fortemente diluita, è stata applicata al centro dei vari pannelli. Per marcare le pannellature ho utilizzato l'Olive Drab puro, ottenendo in questo modo tre diverse tonalità. In seguito ho tracciato a mano libera le chiazze mimetiche, con il Green Brown 402 molto diluito. Anche in questo caso il colore è stato schiarito con una punta di bianco, dove le chiazze cadono al centro dei pannelli. Lo stesso procedimento è stato applicato alle superfici inferiori, usando però il Dark Grey 401. Dopo aver rimosso le mascherature, ad eccezione di quelle sul canopy, ho steso su tutto il modello una mano di trasparente Future, in preparazione per la posa delle decal e dei lavaggi ad olio lungo le pannellature; ho utilizzato il terra d'ombra bruciata per le superfici superiori e terra di Cassel per quelle inferiori. Le stelle rosse ed i numeri in fusoliera provengono dal foglio Cutting Edge, mentre i cerchi blu delle coccarde da quello Aeromaster; la superficie curva e rastremata della fusoliera verso coda impone l'uso dei liquidi ammorbidenti. Il giusto grado di opacità è stato ottenuto con l'apposito trasparente Lifecolor, applicato in un paio di mani leggere e ben diluite.

Tuesday, November 24, 2009

Sky Model No.13


Il modello Academy riproduce un Tempest Mk.V; le pannellature sono finemente incise e l'elevato livello di dettaglio generale mi ha portato alla decisione di montare il kit da scatola, senza ricorrere a grandi interventi con costosi set di dettaglio. L'abitacolo è ben riprodotto, sulle pareti interne delle semifusoliere è presente la struttura tubolare e alcuni dei comandi di volo principali. Il pianale e la paratia posteriore col poggiatesta sono discreti, la cloche è di buona fattura ed il cruscotto riporta gli strumenti in rilievo. Viste le ridotte dimensioni del cock-pit, che non permettono una buona visione degJi interni, mi sono limitato ad un affinamento del seggiolino del pilota, che ho completato con le cinture in fotoincisione della Reheat Model. Il colore di base è il Matt Cockpit Green 78 Humbrol, cui ho conferito vofume e tridimensionalità con un lavaggio di marrone scuro ad olio e con un drybrush con la tinta base schiarita con il bianco. Le cinture sono Kaki mentre il cruscotto e alcune delle scatole presenti sul lati della fusoliera sono in nero opaco. Quindi ho dipinto il grosso radiatore che caratterizzava questo aereo, ben riprodotto dai rnasteristi coreani, prima di procedere con la chiusura della fusoliera, avvenuta peraltro con un limitato ricorso allo stucco.