Friday, November 20, 2009

Sky Model No.16


Gli studi sul prototipo del Wyvern iniziarono nel 1944 in risposta ad una specifica per un aereo antinave imbarcato. La Westland sviluppò il prototipo P10, propulso da un Rolls-Royce Eagle da 3500 CV, e dotato di una grande doppia elica ad 8 pale controrotanti. Nel novembre 1944 vennero ordinati i primi sei esemplari ma, verso fa fine dei 1945, la Rolls-Royce decise di abbandonare lo sviluppo dell'Eagle, a favore dei nuovissimi motori turboelica. Il primo Wyvern volò il 16 dicembre 1946, spinto da un Rolls-Royce Eagle; il 18 gennaio 1949 volò il primo esemplare equipaggiato con un turboelica Rolls-Royce Python. La certificazione dei motori turboelica Python ebbe luogo solamente nel 1952 ed il primo Wyvern raggiunse il reparto operativo nel 1953; l'autorizzazione ad operare dalle portaerei arrivò nel 1954. Nel 1956 l'830th NAS, imbarcato sulla HMS Eagle, partecipò alle operazione nell'area di Suez, effettuando 82 missioni di mitragliamento, bombardamento e ricognizione, perdendo 2 Wyvern per azione nemica. L'ultimo Gruppo dotato di Wyvern venne sciolto il 22 aprile 1958 e gli ultimi velivoli furono demoliti nel 1959. Un solo esemplare è giunto fino ai nostri giorni; si tratta di un pròtotipo motorizzato col Rolls-Royce Eagle, è esposto al FAA Museum di Yeovilton.

Thursday, November 19, 2009

Sky Model No.10


La serie Z, ultima versione costruita della famosa "Matita Volante", era contraddistinta dalla sezione anteriore di fusoliera più ampia e dal muso vetrato a diamante, ed era dotata di armamento difensivo più potente. Ho utilizzato varie paratie, il pianale del pilota, gli apparati radio ed i vari seggiolini dell'equipaggio del set di fotoincisioni della Eduard, mentre il sedile del pilota e la cloche, sono pezzi del kit, assottigliati e migliorati. Tutti gli interni sono stati dipinti in Grigio RLM 02, a parte il cruscotto e le radio che sono in nero opaco. Dopo il processo di invecchiamento (lavaggi e drybrush) ho potuto chiudere le due semifusoliere, delle quali ho precedentemente reinciso le pan-nellature.originale è sottodimensionato, per cui ho optato per una soluzione alternativa: ho tagliato in tre pezzi la sezione in plastica, salvando i vetri, e, dopo aver posizionato ed incollato i finestrini, ho inserito tra vetro e vetro delle striscioline di plasticard. Il tutto è stato stuccato con grande attenzione, così da riportare alle giuste dimensioni l'innesto del diamante con il muso.

Wednesday, November 18, 2009

Sky Model No.17


La presenza di 262 pezzi singoli nella scatola è testimone dell'elevato grado di dettaglio. Le pannellature, ovviamente in negativo, sono state realizzate con molta finezza. Il foglio decal è ottimo. Anche le scritte più microscopiche (ad esempio l'emblema BMW per i motori) sono ben leggibili. Il montaggio dei vari sottoinsiemi è facile, grazie alla intelligente scomposizione, la precisione degli incastri è eccellente, con due eccezioni che vedremo. I diversi sottoinsiemi sono stati completati e colorati secondo lo schema delle istruzioni (peraltro fedele alla documentazione). Successivamente ho lisciato delicatamente tutte le superfici colorate con carta abrasiva da 1200 bagnata in maniera da ottenere una finitura perfetta e priva di grumi. Poi ho applicato le decal, aiutandomi con il Mr. Mark Softer Gunze ed ho realizzato le tracce dei fumi. Una volta completata questa fase, ho dato una mano di trasparente lucido, che ho ripreso con carta abrasiva finissima bagnata. In questo modo ottengo delle superfici pulite anche in zone difficilmente raggiungibili a montaggio finale completato. Solo dopo aver terminato tutti i sottoinsiemi, passo al montaggio finale, effettuando le necessarie correzioni della colorazione lungo le giunture.

Tuesday, November 17, 2009

Sky Model No.22


Francis Gabreski è uno dei pochi piloti da caccia che sono riusciti a diventare assi di due diversi conflitti. Durante il suo breve ciclo operativo contro la Luftwaffe ottenne 28 vittorie, diventando il miglior pilota americano del teatro europeo. All'inizio degli anni 50 Gabreski ottenne altre 6,5 vittorie in Corea, cosa che gli valse due volte il titolo di Asso. Estate 1940 - in Europa c'era la guerra, la Francia era sconfitta, la Polonia spartita tra Germania e Unione Sovietica. Francis Stanley Gabreski, cresciuto a Oil City in Pennsylvania e figlio di emigrati polacchi, si arruolò nell'US Army Air Corps. Dopo due anni di studi a Notre Dame il giovane Gabreski decise di diventare aviatore. Durante le prime fasi dell'istruzione di volo sugli Stearman PT-17 e Fairchild PT-19 il cadetto Gabreski non diede buona prova di se, piuttosto il contrario - grazie aita sostituzione di un istruttore di volo, nel settembre del 1940, il futuro asso evitò di essere allontanato dalla scuola. Finì comunque l'istruzione nel marzo del 1941 e fu inviato col grado di 2nd Lieutenant (sottotenente) al 45th Fighter Squadron del 15th Fighter Group basato ad Oahu, nelle Hawaii. Il suo reparto era di stanza sul Wheeler Air Field, dove potè impratichirsi sui caccia Curtiss P-36 e sui P-40B.