Monday, October 5, 2009

Sky Model No.08


La scatola contiene circa 160 parti in plastica grigia. I singoli pezzi sono dettagliati all'estremo; le pan-nellature sono in negativo mentre alcuni pannelli sono rialzati. Il cockpit si può rappresentare a tettuccio aperto o chiuso grazie ai diversi componenti forniti dal kit. Le decals incluse consentono di realizzare due diversi esemplari. La sequenza di montaggio è divisa in 16 passaggi, i primi dei quali riguardano il cockpit, il sistema d'arma e la fusoliera. II cockpit e molto dettagliato e richiede la mag-gior parte del tempo di montaggio di questo modello a causa della lunga opera di colorazione. Se si desidera montare i tettucci aperti, occorre fare ancora piu attenzione perche tutto restera ben visibile a modello finito. Nel complesso si tratta di un kit del solito elevato standard Tamiya ed il montaggio si effettua senza particolari inconve-nienti. Le parti alternative come il dorso della fusoliera, le punte delle ali, il musetto solido e varie antenne, fanno pensare alia prossima edizione di un'altra variante.

Sunday, October 4, 2009

Sky Model No.04


Le prime macchine in dotazione furono gli onnipresenti Agusta - Bell AB 47, nelle versioni G e J, la cui introduzione consentì di mettere a punto le modalità tecniche e operative per la cooperazione fra unità aeree e navali e di ottenere i primi successi nelle operazioni combinate. Con il passare del tempo si fece sentire naturalmente l'esigenza di macchine più moderne e dalle prestazioni migliori; la soluzione cercata venne dalla italiana Breda - Nardi, che nel '69 aveva ottenuto dalla Hughes la licenza di produzione del Model 500 M, (versione militare da esportazione del Model 500 C), proposto anche alle altre Forze Armate italiane per la sostituzione degli ormai obsolescenti AB 47. Il nuovo elicottero a turbina offriva caratteristiche nettamente superiori per velocità e autonomia, ma anche ottime caratteristiche di volo, leggerezza, affidabilità, e facilità di manutenzione.

Saturday, October 3, 2009

Sky Model No.04


Sviluppato dalle officine Breda come velivolo civile, fu trasformato in aereo militare grazie all'interesse suscitato dai tanti record conseguiti. Fu però questo adattamento, unito ad una motorizzazione non eccezionale, la causa di tutti i difetti operativi della versione militare. L'aggiunta dell'armamento, delle apparecchiature radio, dei serbatoi maggiorati e della piccola stiva bombe appesantirono talmente il velivolo, da imporgli prestazioni mediocri, specialmente nelle operazioni a lungo raggio. Fu comunque prodotto in 1500 esemplari. Apparentemente il modello sembra discretamente ben realizzato, ma ad un esame più attento si notano numerosi errori che, uniti ad una scomposizione dei pezzi piuttosto bizzarra, mi hanno fatto sudare le proverbiali sette camicie. La fusoliera, stampata in un unico blocco, comprende anche le sezioni d'ala che vanno dall'intradosso alle gondole motore e parte delle gondole stesse. La prima fase consiste nello svuotamento dell'abitacolo del pilota e del mitragliere mediante una fresa; si aprono anche i finestrini relativi a queste aree.

Friday, October 2, 2009

Sky Model No.02


In aggiunta, il velivolo è stato dipinto con un'ampia selezione di livree mimetiche durante la sua lunga carriera operativa. Per questo motivo sono stato veramente contento quando, qualche anno fa, la Hasegawa ha messo in commercio sia il Bubbletop che il Razorback in 1/48. Anche se i kit della Hasegawa sono veramente fra i migliori in plastica ad iniezione, ho voluto realizzare alcune parti extra per dare un po' di vita a questo magnifico aereo. Poiché ho avuto la possibilità di realizzare un "N" per la boxart del set di superdettaglio Aires, ho atteso con impazienza i componenti di pre-produzione in resina del "D" della medesima ditta. Quando li ho ricevuti, ho potuto rilevare la presenza di un nuovo motore (PW 2800 "early") e di nuove paratie laterali del cockpit, a causa delle differenze tra il kit dell "N" Academy e del "D" Hasegawa.